Città di Tarcento

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Attività edilizia libera

Ai sensi dell'art. 16 bis della L.R. 19/2009 è obbligatorio comunicare all'ufficio l'inizio dei lavori relativi alle sotto elencate attività allegando una relazione tecnica asseverata da tecnico abilitato in cui si dichiara che l'opera e' conforme ai regolamenti urbanistico-edilizi vigenti:

  • a) interventi di manutenzione straordinaria ai sensi delle leggi di settore, ivi compresi quelli

    di frazionamento o fusione di unità immobiliari preesistenti;

    b) mutamenti di destinazione d’uso degli immobili in altra consentita dallo strumento

    urbanistico comunale;

    c) realizzazione di pertinenze di edifici o unità immobiliari esistenti che comportino volumetria, quali bussole, verande, costruzioni a uso garage, serre e depositi attrezzi e simili, nei limiti del 10 per cento del volume utile dell’edificio o dell’unità immobiliare esistenti, se a destinazione residenziale, o nei limiti del 5 per cento della superficie utile dell’edificio o dell’unità immobiliare esistenti se a uso diverso dalla residenza; tali interventi non possono comunque comportare un aumento superiore a 100 metri cubi della volumetria utile della costruzione originaria;

    d) realizzazione di tettoie di aree pertinenziali degli edifici o unità immobiliari esistenti, anche destinate a parcheggio, qualora non realizzabili ai sensi dell’articolo 16;

    e) interventi per il risparmio energetico su edifici o unità immobiliari esistenti anche nel caso in cui comportino limitate modifiche volumetriche di cui all’articolo 37;

    f) le opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti, qualora alterino la sagoma dell’edificio;

    g) le opere sportive che non comportino volumetria utile ivi comprese le opere di copertura stagionale delle strutture;

    h) i parcheggi previsti dalla legge per gli edifici e le unità immobiliari, interrati o seminterrati, realizzati nell’area di pertinenza urbanistica o in altra area avente la stessa destinazione di zona o comunque in zona urbanisticamente compatibile, purché la distanza non superi il raggio di 500 metri; il Comune può autorizzare una distanza maggiore non superiore a 1.000 metri nei casi in cui non sia possibile rispettare il predetto limite; ai sensi del combinato disposto di cui all’articolo 33, comma 2, e all’articolo 3, comma 2, lettera c), il legame pertinenziale è definito in un atto unilaterale d’obbligo da trascrivere nei registri immobiliari;

    i) opere di scavo e reinterro entro i 6.000 metri cubi.

    Sono altresì realizzabili mediante attività edilizia libera asseverata le varianti in corso d’opera a permessi di costruire o a segnalazioni certificate di inizio attività, anche in alternativa al permesso di costruire, nonché a comunicazioni di inizio lavori asseverate qualora le opere in variante siano riconducibili alle tipologie elencate agli articoli 16 e 16 bis. In tali casi le varianti non danno luogo alla sospensione dei lavori di cui all’articolo 42 e costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruire o alla segnalazione certificata di inizio attività, anche in alternativa al permesso di costruire, dell’intervento principale; l’eventuale mancata presentazione rimane soggetta alla sanzione pecuniaria prevista dall’articolo 51, comma 4 bis, fermo restando che le stesse comunicazioni possono essere presentate anche prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori, costituendo varianti di mero aggiornamento progettuale dell’intervento principale.

ATTIVITA' EDILIZIA LIBERA TEMPORANEA

In conformità al comma 5 dell'articolo 16 della L.R. 19/2009 sono soggetti a comunicazione anche le seguenti opere per cui è richiesta la compilazione del modulo di inizio lavori per libera temporanea in quanto le seguenti opere potranno avere durtata non superiore ai 12 mesi dalla data effettiva di inizio lavori:

    d) opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato per un limite massimo di dodici mesi;

    e) opere di bonifica, movimentazione o sistemazione del terreno di pertinenza di edifici esistenti o ubicato in zona agricola, nonché i relativi depositi di materiale funzionali all’utilizzo in loco, purché non superino il limite di 30 metri cubi e un periodo di dodici mesi;

    i) depositi temporanei di materiali a cielo aperto, esclusi i rifiuti, finalizzati all’utilizzo in loco e ubicati nelle aree di pertinenza di edifici esistenti, purché non espressamente vietati dagli strumenti urbanistici comunali e comunque per un tempo non superiore a dodici mesi;

L'ufficio procederà all'esame delle comunicazioni pervenute ed invierà eventuale nota agli interessati in caso di opere non compatibili con le vigenti norme urbanistiche o soggette ad altro iter burocratico.